lunedì 20 aprile 2020

RECENSIONE de “Angeli e Alchimia: L'avventura straordinaria alla ricerca della Pietra Filosofale, i misteri di Mont Saint Michel e del manoscritto di Ermete. La storia del vero amore immortale.” Barbara De Maestri in collaborazione con autrice


RECENSIONE de “Angeli e Alchimia: L'avventura straordinaria alla ricerca della Pietra Filosofale, i misteri di Mont Saint Michel e del manoscritto di Ermete. La storia del vero amore immortale.” Barbara De Maestri in collaborazione con autrice 

Data di pubblicazione
26 giu 2019
Lunghezza del libro
217 pagine 

“Se la suggestione avesse un nome sarebbe Barbara. Grazie per aver riacceso la luce della nostra consapevolezza e grazie per aver riacceso la luce della speranza nei giovani: depositari e guardiani delle sorti del futuro. Un libro straordinario che trasforma le pagine e l’inchiostro in pietra filosofale, che riunisce gli esseri umani e riappacifica le anime. Un libro che crea una connessione tra fantasia e realtà, tra materia e spirito, tra esseri umani e angeli; trasformando il viaggio interiore di ogni uomo nella sua meta." 
Debora Villa Attrice, scrittrice e speaker radiofonica.

“Pronti o no, sarete catapultati in gioco senza regole, dove o si vince tutto si perde tutto.”

Un romanzo molto particolare, un urban fantasy, se così volete definirlo, che è molto di più. 
Il professor Balthasar Hopp fa una incredibile scoperta, ed è convinto che con l’aiuto dei “ragazzi speciali” potrà salvare le sorti del pianeta. 
Ma loro devono trasformare il loro piombo in oro... 
Una incredibile avventura, che parallelamente alle grandi ricerche storiche e geografiche dell’autrice, ci accompagnano in un romanzo veramente avvincente. 
Questo romanzo ci fa guardare attraverso le apparenze e a non dare mai nulla per scontato. Ci farà porre delle interessanti domande, e come cita l’autrice, “Se fosse una formula matematica, sarebbe una equazione del tipo: N domande è uguale a N possibilità. 

“Finché potrete pensare e desiderare qualcosa, siate certi che avrete anche il potere di ottenerla. La storia è il prodotto della visione di uomini come voi, che hanno usato il loro potere per crearla. 
E, adesso, il punto è: qual è la vostra visione?”

Lo stile narrativo è molto fluido e abbastanza corretto: ho trovato solo 2-3 refusi pur essendo un auto pubblicato. 
Lo consiglio!
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

lunedì 6 aprile 2020

Recensione de "De Opale Raptus" in collaborazione con autore Gavriel Sevrin


Recensione de "De Opale Raptus" in collaborazione con autore 

De Opale Raptus di Gavriel Sevrin

Data di pubblicazione
17 ott 2019
Lunghezza del libro
676 pagine 

Per l'apprendista bibliotecario Francesco Caldomartello sembra un giorno come tanti altri: l'ostilità dei compaesani nei confronti di un sospetto eretico come lui, il ritardo al lavoro condito dall'immancabile ramanzina da parte del vecchio e burbero bibliotecario Gugliemo Scudieri e un'infinità di noiose mansioni da svolgere tra gli amati libri. Tuttavia, quell'agrodolce quotidianità non è destinata a durare: l'Inquisizione è stata sguinzagliata alla ricerca di eretici tra la popolazione e, proprio quel giorno, un misterioso individuo sta consultando i volumi della bibilioteca. L'identità del visitare sconvolge profondamente il bibliotecario, ma ciò è solo il preludio del folle viaggio il cui il giovane Francesco verrà trascinato.

Innanzitutto ci tengo a precisare che quando mi è arrivato il libro mi sono leggermente spaventata per la mole di pagine... il libro pesa più di 900 grammi ed è veramente un arma impropria 🤣🤣🤣
Lo stile narrativo è abbastanza buono, anche se purtroppo sono presenti numerosi refusi che avrebbero richiesto una verifica più attenta e una revisione maggiore del manoscritto. 
Venendo alla trama è, direi, molto sviluppata... forse troppo, il racconto spesso è ridondante e con un numero di personaggi veramente vasto. Io avrei snellito di molto il racconto rendendolo più essenziale e fruibile da qualsiasi lettore che non voglia cimentarsi in una lettura titanica di 700 pagine. 
Infine, cari amici lettori, il finale è aperto, il romanzo non è auto conclusivo in quanto, come spiegatemi dall’autore, questo è il primo tomo di una saga. 
Lo consiglio solo ad appassionati del genere. 

martedì 31 marzo 2020

RECENSIONE de “Dante e la tartaruga” di Vincenzo Spinelli in COLLABORAZIONE con autore


RECENSIONE de “Dante e la tartaruga” di Vincenzo Spinelli in COLLABORAZIONE con autore

Editore
Il Seme Bianco
Data di pubblicazione
20 nov 2019
Lunghezza del libro
127 pagine 

Dante e la Tartaruga è la storia contemporanea (e folle) di due innamorati che vivono nella periferia bolognese. Stanchi di condurre un’esistenza ai margini della società ed esausti di vacillare perennemente sulla soglia della povertà, decidono di commettere un omicidio per appropriarsi del patrimonio della ricca e odiosa signora Scalpini, così da poter poi rilevare la libreria Shakespeare and Company di Parigi. 
Il protagonista, Dante Chitano, da anni sogna di fare lo scrittore ed Elena Bugetti vorrebbe soltanto vivere serenamente insieme a lui. Riusciranno, al termine di questa avventura surreale e rocambolesca, a coronare i loro sogni?

Un libro, come giustamente descritto nella sinossi, folle e underground. 
Dante Chitano, il nostro protagonista è un giovane scrittore... o almeno tale vorrebbe diventare, anche se fino ad oggi nessuna casa editrice ha preso in considerazione il suo manoscritto dal titolo improbabile e surreale: Nella mente di un pervertito qualunque. 
Un giovane che si trascina in una vita volta più all’auto commiserazione che alla volontà di lavorare o fare qualsiasi cosa che possa mantenere lui e la sua fidanzata Elena, che al momento è costretta ad andare a fare la pulizia dalla megera signora Scalpini, che la umilia e la denigra. 
Uno spaccato di vita moderna, due giovani che tirano a campare tra vizi, droga, psicofarmaci, vino da discount e sesso. 
Ma Dante ha un’idea geniale, o almeno lui lo crede, uccidere la signora Scalpini, non prima ovviamente di farle fare testamento a favore di lui e la fidanzata, ereditando tutti i suoi averi.  Il suo sogno è diventare uno scrittore e comprare la libreria dei suoi sogni a Parigi. 
Tra deliri, visioni; sì perché Dante per almeno metà libro dialoga con i poster appesi in casa come fossero personaggi reali, lo sentiremo parlare con Mark Twain, Spartaco, Dostoevskij, e tanti altri, si svilupperà la storia per l’attuazione di questo piano folle di assassinio. Perché come ribadisce sempre Dante: Mors tua vita mea! 
Il romanzo ha un linguaggio parecchio volgare e scurrile, ma che ben si confà ai caratteri dei personaggi. 
Forse io avrei un po’ glissato su tutti quei dialoghi immaginari tra Dante e i personaggi storici e anche talvolta sulle scene di sesso un po’ accese... 
Resta comunque secondo me un libro veramente particolare che ho apprezzato e che ho letto tutto d’un fiato in poche ore. 
4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

martedì 24 marzo 2020

RECENSIONE de “Tutto inizia adesso. 500 intenzioni ad alto voltaggio“ di Armando Zoff in COLLABORAZIONE con autore


RECENSIONE de “Tutto inizia adesso. 500 intenzioni ad alto voltaggio“ di Armando Zoff in COLLABORAZIONE con autore 

Tutto inizia adesso. 500 intenzioni ad alto voltaggio di Armando Zoff

Editore
Alto Voltaggio
Data di pubblicazione
1 dic 2019
Lunghezza del libro
250 pagine 

Premetto che conosco Armando, l’autore di questo libro, da circa tre mesi, e se dovessi pensare a lui con un aggettivo il primo che mi viene in mente è: tosto! Come anche lui d’altra parte ama definirsi. Armando va spesso controcorrente, e lo fa dicendo quello che pensa e che sente,  “senza peli sulla lingua”, con un linguaggio forte e senza filtri. Quindi amici lettori, quando leggerete questo libro non aspettatevi un classico libro di autoconsapevolezza e consolatorio, perché TUTTO INIZIA ADESSO è schietto, sbalorditivo, sveglierà la vostra coscienza e le parole contenute spesso arrivano dirette e ti scavano dentro. 
Ma è un libro che ho gustato appieno, anche nei tratti più “duri”, perché per quanto mi riguarda, ha abbattuto alcuni miei limiti e pregiudizi... certo la strada è lunga per chiunque voglia migliorare ogni giorno sé stesso, ma come dice Zoff: gli insuccessi e le sofferenze sono scalini verso l’alto della nostra esistenza. 

“Le mie opere raccontano di contrasti, illusioni e incomprensioni, più che di idilliache situazioni, ma non perché la mia vita non sia costellata di gioia e risate, anzi. Semplicemente è una scelta. Purtroppo la nostra visione parziale ci porta a vedere i conflitti come qualcosa con sola valenza negativa, ma in realtà ogni tensione e sofferenza sono soltanto ombre che si stanno preparando a spiccare il volo verso la luce. Volenti o nolenti, il contrasto ha una funzione fondamentale nella nostra vita, perché ogni volta che accade è come una bussola che ci riorienta, obbligandoci a riposizionarci e capire chi siamo, cosa vogliamo e cosa sarebbe invece necessario abbandonare, ovvero le nostre attitudini tossiche, frutto di condizionamenti e sensi di colpa che si sono materializzati in programmi automatici che scattano contro la volontà dell’io razionale.”

L’incipit stesso del libro è una potenza:

“Ma piantala! Piantala una buona volta di pensare nottetempo a come trovare qualcuno che ti riempia l’esistenza! Quest’ossessione è la tua sventura e quando lo capirai inizierà il tuo viaggio verso la libertà. Nessuno potrà mai colmare il tuo vuoto, solo tu puoi farlo.”

Il testo dopo una breve prefazione entra nel vivo ed è diviso in 500 punti. Sì avete sentito bene: 500 punti, di riflessione, di racconti di esperienze personali, di spunti per aprire la nostra mente. Armando ha dedicato molti anni della sua vita a studiare e approfondire la sua conoscenza, a superare i suoi limiti.

“Non scrivo libri concettuali per compiacere il lettore, affinché si senta dire ciò che vorrebbe sentirsi dire, semmai il contrario, perché le mie pagine, come pure i workshop che conduco, sono anche ustionanti e scandalose, per il senso comune di percepire le cose. D’altro canto le fette di prosciutto cadono dagli occhi soprattutto quando un’onda d’urto si abbatte su di noi...”

Cosa ha visto Zoff dopo vent’anni di cammino psico spirituale percorso con tanta dedizione? 
Beh... tante cose, e i suoi quattro libri precedenti sono lì a testimoniarlo.
Una volta fu chiesto all’autore: ma perché ti sei messo nelle situazioni che hai descritto? Non puoi viverti la tua vita tranquillamente senza bisogno di fare tutte queste cose che poi ti procurano delle sofferenze così forti?
Lui rispose: “È difficile che tu possa capirmi, perché le prospettive spirituali e psicologiche non ti sono mai interessate. Sono approcci esistenziali, una volta che ci sei entrato dentro, non riesci più a vivere come prima, perché la voglia di continuare a indagare su quel mistero che siamo noi stessi e che è l’universo diventa un impulso vitale e irrinunciabile. 
La sofferenza psichica viene messa in conto, fa parte del gioco, anzi della vita,  non può essere evitata da nessuno, però si può imparare a viverla senza soffrirne. Io non sono certo la persona che ero prima di iniziare! Anche grazie alle sofferenze trascorse adesso sono più evoluto, più responsabile, più saggio e autonomo.
Quindi cari amici lettori, se volete uscire dagli schemi e indossare abiti mai messi l’unica cosa da fare è leggere questo splendido libro. 
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

domenica 22 marzo 2020

RECENSIONE de “In punta di sangue” in COLLABORAZIONE con autrice Francesca Tofanari


RECENSIONE de “In punta di sangue” in COLLABORAZIONE con autrice 

In punta di sangue di Francesca Tofanari

Data di pubblicazione
3 dic 2019
Lunghezza del libro
152 pagine 

Un cassonetto. Nel cassonetto una Birkin So Black di Hermès. Nella Birkin un paio di scarpette da ballo. Quattro amiche con la passione per lo shopping diventano una improbabile squadra investigativa. Tra comportamenti al limite della legalità, un direttore del balletto piagnucoloso, un ex attore di fotoromanzi, un Danny De Vito di noi altri e il gatto RudolfNureyev, riusciranno a risolvere il mistero della ballerina scomparsa? "In punta di sangue" è un'opportunità per conoscere meglio il dietro le quinte del mondo della danza. Un mondo tanto affascinante ma che rischia di scomparire.

Recensione 
Buongiorno cari amici lettori, 
quello che ci salta subito agli occhi di questo romanzo è sicuramente la cura con la quale è stato realizzato, dalla copertina, alle pagine lucide e patinate, ai disegni presenti all’interno, il tutto ovviamente ideato e concretizzato dall’autrice. 

“Se c’era una cosa che l’ispettrice Maria Allegra Galli proprio non sopportava, era che la disturbassero mentre stava facendo shopping il sabato mattina in piazza. Per lei, quelle due ore in compagnia delle amiche, per prendere un caffè e un cornetto integrale al bar e poi tuffarsi tra i capi firmati a prezzo conveniente al banchino del mercato, erano sacre. 

La trama è veramente molto scorrevole e accattivante, la narrazione è semplice e divertente, pur trattandosi di un giallo. 
Infatti la maniera con cui indaga Maria Allegra è veramente particolare, e il quartetto formato da lei e le sue amiche, fanatiche di shopping 🛍 e gossip, ci ricorda molto la serie tv “Sex and the city”. 
Lo stile narrativo è frizzante, degno di una commedia, i personaggi sono molto divertenti, insomma pur indagando su un caso di omicidio, l’ispettrice protagonista ci fa sorridere dall’inizio alla fine del libro. 
Insomma è stata una lettura veramente piacevole, ho apprezzato tantissimo il packaging del libro, non ho trovato nessun refuso pur essendo un auto pubblicato. 
Lo consiglio vivamente. 

Maria Allegra credeva moltissimo nella legge di Murphy e aveva il suo personale paradosso murphologico: “se le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto, c’è qualcosa di cui non stai tenendo conto “. 
4,25/5 🌟🌟🌟🌟🌟


giovedì 19 marzo 2020

RECENSIONE de La casa che era nostra di Louise Candlish per il #gdlthrillercaffe


Buongiorno cari amici lettori, 
per la tappa di marzo 2020 del GRUPPO DI LETTURA #gdlthrillercaffe,organizzato da me, abbiamo letto:

La casa che era nostra di Louise Candlish

Ringrazio innanzitutto la casa editrice Dea Planeta per avermi fornito l’eBook 

🏡🏡🏡 FINO A DOVE SIETE DISPOSTI A SPINGERVI PER NASCONDERE UN SEGRETO?! 🏡🏡🏡

Editore
DeA Planeta Libri
Data di pubblicazione
22 ott 2019
Lunghezza del libro
460 pagine 

📖📖📖 𝐂𝐡𝐢 è 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 a partecipare al gruppo di lettura mi scriva... siete i benvenuti!!! 📖📖📖


Non può essere vero. Deve esistere una spiegazione. Perché nell'imboccare la via dove abita, in un ricco e tranquillo quartiere residenziale alle porte di Londra, Fiona Lawson vede qualcosa di inconcepibile: una coppia di estranei intenta a traslocare al numero 91 di Trinity Avenue. Casa sua. La stessa in cui lei e il marito, Bram, abitano insieme ai figli a settimane alterne, da quando il tradimento di lui li ha portati alla separazione. Mentre l'amica e vicina Merle accorre in suo aiuto, i tentativi di Fiona di mettersi in contatto con quello che legalmente è ancora suo marito non danno alcun frutto. Bram è sparito, volatilizzato nel nulla. Tutto lascia pensare che abbia trovato il modo di vendere Trinity Avenue all'insaputa di Fiona, per trasferire il ricavato su un conto segreto e far perdere le sue tracce. La domanda che rimbalza ossessiva nella mente di Fiona e del lettore è una sola: perché? 
Segreti, ricatti, ripicche e menzogne abbondano in questo racconto a due voci di un matrimonio - e di un pugno di vite - deragliati in un tumultuoso innescarsi di reazioni a catena. Perché basta un istante per capovolgere tutto ciò che crediamo di sapere sul conto di noi stessi e di coloro che amiamo.

Che dire..: un thriller, un giallo, un intreccio magistrale... questo romanzo di 460 pagine si legge benissimo in un giorno, tant’è la curiosità di sapere, una pagina dietro l’altra, se la follia dell’animo umano ha limiti ancora da superare.
I protagonisti Fiona e Bram, ci parlano in prima persona, la struttura narrativa è a POV alternati: Fiona ci parla attraverso un crime podcast della trasmissione televisiva “La vittima”, Bram ci lascerà un documento Word invece, della sua versione dei fatti. 

“Mi chiamo Fiona Lawson e ho 42 anni. Non so dirvi dove abito, ma solo dove abitavo, dato che sei settimane fa mio marito ha venduto la nostra casa senza avvisarmi e chiedermi il permesso. 
Lo so dovrei dire “dichiaro che”, dovrei dirlo prima di ogni frase perciò dirò così: “dichiaro che” tutto quello che racconterò in questa intervista corrisponde al vero. Perché i contratti legali non mentono, giusto? E l’autenticità della sua firma è stata confermata dagli esperti. 
Sì, i dettagli devono ancora essere chiariti, inclusa l’identità del suo complice, ma come potete vedere devo ancora scendere a patti con l’unica cosa che conta, e cioè col fatto che non ho più una casa. Non ho più una casa.” 

Se lo consiglio?? Assolutamente sì, credo che sia uno dei thriller più belli mai letti! 
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

domenica 15 marzo 2020

RECENSIONE de “Il solstizio del cuore” di Stefano Ricchiuti in COLLABORAZIONE con autore


RECENSIONE de “Il solstizio del cuore” di Stefano Ricchiuti in COLLABORAZIONE con autore 

Editore
Tempra
Data di pubblicazione
1 gen 2019
Lunghezza del libro
96 pagine 

Sul finire dell'Ottocento il gentiluomo Claudio Spillari compie un viaggio, dapprima in treno e poi in carrozza, da Grosseto verso la città di Roccaviva per curare l'affare di famiglia relativo alla vendita della villa ereditata dai suoi genitori. Prima di giungere a destinazione la successione di immagini, rappresentative del paesaggio, lo inducono ad una profonda meditazione. Una volta lì, in procinto dell'incontro con un potenziale acquirente dell'immobile, il ritrovamento di una lettera ricondurrà Claudio all'amore travolgente vissuto vent'anni prima con Costanza, ciò comprometterà la trattativa. 

Sopravvivono dentro ognuno di noi ricordi, misteri e radici che riaprono talune fessure di luce nelle notti oscure dell'anima. 

“Claudio Spillari detestava il suo passato poichè in esso vedeva ormai sopravvivere solo grandi nostalgie o dolori, e aborriva anche il suo stesso presente nel quale, nascosti, sopravvivevano gli antichi retaggi malinconici di ciò che fu. 
Questa oppressione derivava dalla sterilità del succedersi quotidiano che soffocava qualunque moto dello spirito, qualsiasi emozioni, in quanto – consapevole o meno – egli aveva sperimentato che la sopravvivenza stessa, altro non era, che una forma particolare di malattia che abbisognava o quantomeno degna.”

Questo romanzo è veramente molto particolare... sebbene molto breve, è veramente intenso, e va decantato e assaporato come un buon vino 🍷 
L’autore ha uno stile narrativo unico, sembra quasi poetico, sinuoso, lieve e sussurrato. Le descrizioni degli ambienti, della natura, dei sentimenti sono viscerali e al contempo delicati. 
Parlando con l’autore ho scoperto che lo stesso, fin da ragazzo, è stato un amante di Italo Calvino, Gabriele D’Annunzio, Oscar Wilde e Shakespeare... infatti quando leggeremo questo romanzo ne sentiremo fortemente la loro influenza. 
L’autore stesso dichiara: “Io, per stare bene, devo scrivere in un modo in cui ogni frase esprima qualcosa che sia nel contempo emotivo e musicale, qualcosa che parli di me e che possa anche essere recitato in un monologo attoriale.”
Quindi, cari amici lettori, l’opera di Ricchiuti è un racconto psicologico; che attraverso le parole del protagonista Claudio, che scava nei suoi ricordi alla ricerca di un amore vissuto più di vent’anni prima, conduce il lettore stesso a scavare dentro la propria anima e pensieri.
Mi sento di consigliarlo a chi vive senza fretta, a chi assapora gli attimi, amanti dei romanzi storici e “di pancia”. 

“È davvero misero chi non conosce tale verità, ed è incompleto l’animo di colui che attinge solo dalla schiuma alla bocca dell’esistenza, accontentandosi di ciò che vede.”
4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre Destinazione felicità di Guendalina Bosio in collaborazione con autrice

  📌📌📌  RECENSIONE  📌📌📌 LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre  Destinazione felicità di  Guendalina Bosio in collaborazione con a...