sabato 16 maggio 2020

INTERVISTA a Melania Fusconi di Tantilibriecaffe


INTERVISTA a Melania Fusconi di Tantilibriecaffe 

Questa settimana intervista all’autrice Melania Fusconi

✔️ Prima di tutto parlaci un po’ di te. Quali sono le tue passioni, i tuoi interessi?!

Sono nata a Ravenna e vivo a Cotignola, un paesino da dove si vedono le meravigliose colline faentine. 
Sono Presidente di resmart s.r.l. una ditta di informatica che si occupa di vendita e manutenzione hardware e software. Possiedo il Diploma Artistico in quanto ho frequentato il Liceo Artistico P.L. Nervi di Ravenna. Per passione disegno ancora: con penne, matite, acquerelli. E' da qualche anno che ho scoperto anche il piacere per la scrittura.

✔️ Qual è il motivo principale per cui scrivi e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

La storia de “Le anime di Leggendra” era nata perchè dovevo farne un fumetto, ma disegnare mi portava via molto tempo così, dopo aver letto molti libri fantasy, mi sono decisa a riportare la storia disegnata nel mondo della scrittura. 
In principio non sapevo se sarebbe diventato un "vero" libro ma dovevo far uscire questa storia, lo dovevo alla mia fantasia e a chi, come me, ama vivere avventure fantastiche. Vorrei che i lettori si immedesimassero nei personaggi perchè in loro troveranno tanta umanità che spesso si può trovare anche nella realtà.

✔️ Parlaci del tuo romanzo “Le anime di Leggendra. I cimeli ancestrali”...

"I cimeli ancestrali" è il primo libro di una serie. Racconta la storia di Alhena che vive in un villaggio protetto da una barriera magica da cui si può entrare o uscire solo tramite un portale magico. Il portale può essere attivato solo dai Gifter (persone con i poteri magici). 
Alhena è orfana ed è una Nog (Non magica) e vive con il solo scopo di diventare un soldato, ma il tutore, un Gifter, non vuole e così i due si scontrano spesso. Poi, una notte, Alhena si troverà fuori dalla barriera, sola e impreparata, e lì incontrerà il personaggio che le cambierà la vita per sempre. E qui mi fermo altrimenti vi racconto troppo! Ah ah ah!

✔️ Stai scrivendo un altro romanzo o pensi di scriverlo? 

Al momento sto terminando il secondo della saga ma, nel frattempo mi sono venute altre idee, perciò credo che sentirete ancora parlare di me e della mia fervida immaginazione! Per ora: ci vediamo su Leggendra!




domenica 10 maggio 2020

RECENSIONE de “Morgan e L’orologio Senza Tempo” di Silvia Roccuzzo in collaborazione con autrice


RECENSIONE de “Morgan e L’orologio Senza Tempo” di Silvia Roccuzzo in collaborazione con autrice

Editore
Gruppo Albatros Il Filo 
Data di pubblicazione 
17 dicembre 2019
Copertina flessibile
456 pagine

Morgan è un giovane capitano che vive la sua vita all'insegna della pirateria, con la sua fedele ciurma sempre al seguito. Avidità, vanità e presunzione sono tra le sue doti migliori, ne dispensa a profusione mescolandole a una forte ironia e sprezzo del pericolo; nulla di strano, trattandosi di un pirata, peccato che Morgan sia una affascinante piratessa! Un giorno una serie di inspiegabili eventi segnerà il preludio di un'avventura che la porterà a scoprire il suo passato, nonché a segnare il futuro e le sorti della terra in cui vive. Tra inseguimenti, battaglie, inganni e colpi di magia, il capitano e i suoi compagni diventeranno i custodi di un segreto molto antico e di un preziosissimo monile: un misterioso e minuscolo orologio da taschino, le cui lancette stanno ferme sulle dodici esatte... 

Silvia Roccuzzo esordisce con un fantasy ricco di azione e di sentimento.
Preparatevi a vivere mille avventure con Morgan e la sua ciurma... 
Veramente un buon esordio per la Roccuzzo che ci catapulta in una storia narrata con maturità e una penna scorrevole e fluida. 
Le ambientazioni sono descritte alla perfezione, passeremo tanto tempo a bordo della sua nave “Queen Morgan” , ma vivremo anche avventure in castelli 🏰, città e boschi. 
La passione per il mare dell’autrice ci coinvolge e le tematiche presenti sono molto ben delineate e interessanti, abbiamo sicuramente tra le più importanti la fiducia e il lavoro di squadra, l’amicizia  e, perché no, un pizzico di amore. 
Sono presenti elementi di magia, misteri e tecnologia. 
I personaggi infine non sono moltissimi, come nella maggioranza dei fantasy, e vengono descritti e caratterizzati alla perfezione, dando un tono molto piacevole e intenso alla narrazione. 
Insomma non è il classico fantasy per ragazzi, lo consiglio anche ad adulti che vogliono evadere e passare molte ore di piacevole lettura, perché nonostante la mole, la lettura scorre velocemente. 
Il finale è delineato ma lascia spazio al pensiero 💭 di una sorte di seguito o di nuova avventura per Morgan e la sua fedele ciurma. 
4/5 🌟🌟🌟🌟

venerdì 8 maggio 2020

RECENSIONE de “Presenza oscura” di Wulf Dorn in collaborazione con casa editrice Corbaccio


RECENSIONE de Presenza oscura” di Wulf Dorn in collaborazione con casa editrice Corbaccio

Editore
Corbaccio
Data di pubblicazione
29 ago 2019
Lunghezza del libro
431 pagine 

Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. 
Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l'esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. 
E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? 
Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla... Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?

Recensione 
“Al di là dello sgomento, la morte ha in sé anche qualcosa di affascinante che ci attrae in maniera quasi istintiva. All’epoca cercai di immaginare cosa si provi a essere morti. Ma ancora oggi, a quasi cinquant’anni, continuo a non riuscirci.”

Un thriller, con risvolti horror, che racchiude due temi molto importanti: la morte, e soprattutto cosa c’è dopo; e l’amicizia, quella vera! 
Un romanzo in prima persona che ci consente di immergersi completamente nella storia della protagonista, Nikka, una ragazza di 16 anni, che cerca disperatamente di capire cosa le sia successo in quei 21 minuti in cui è stata clinicamente morta, ma soprattutto è alla ricerca della sua migliore amica scomparsa nello stesso momento..
Lo stile di Dorn è magnetico, ci porta dentro i suoi incubi e le sue paure con una semplicità narrativa disarmante. 

“E che cosa rimane di noi, una volta che non ci siamo più? In media ogni individuo sviluppa all’incirca sessantamila pensieri al giorno. In parte sono irrilevanti, ma molto di essi possono cambiarci la vita. Il futuro. Ciò che diventeremo. Impariamo, capiamo, riflettiamo, progettiamo, speriamo, desideriamo e amiamo e tutto ciò ci rende le persone che siamo. Finché arriva un momento imprecisato nel quale pensiamo per l’ultima volta. Quest’ultimo pensiero - il mio ultimo pensiero - lo ricordo bene. Avevo paura, una paura terribile.”

In questo romanzo c’è molto di più di una semplice storia: c’è un episodio della vita dell’autore stesso, che avendo provato un’esperienza di premorte, ha svolto innumerevoli ricerche e raccolto testimonianze sull’argomento... e questo romanzo è la sua trasposizione. 
4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

mercoledì 6 maggio 2020

GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #gdlthrillercaffe organizzato da me abbiamo letto: La ragazza nel parco di Alafair Burke


Buongiorno cari amici lettori, 
per la tappa di aprile del
GᖇᑌᑭᑭETTᑌᖇᗩ #gdlthrillercaffe organizzato da me abbiamo letto:

La ragazza nel parco di Alafair Burke

👩‍⚖️👩‍⚖️👩‍⚖️ VI PIACCIONO I THRILLER LEGALI?! 👩‍⚖️👩‍⚖️👩‍⚖️

Editore
Piemme
Data di pubblicazione
14 giu 2016
Lunghezza del libro
316 pagine 

📖📖📖 Chi è interessato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva... siete i benvenuti!!! 📖📖📖

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. 
Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. 
Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. 
E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando...

Un thriller, o meglio, un giallo legale. Tutto al femminile. 

“Non sono brava in tutto. O meglio, se devo essere sincera, sono un disastro su diverse questioni fondamentali. Sono egoista. Penso che le cose devono andare come dico io, che sia un mio diritto. Non sopporto di ascoltare i problemi degli altri perché non mi piacciono gran parte delle persone, in particolare quelle che di solito vengono descritte come normali. Si dice che l’ignoranza è beatitudine, no? Invece credo che beatitudine sia per gli ignoranti. Però sono molto brava in una cosa: smontare un’ accusa . E da come si era messa la situazione, Jack aveva bisogno di uno bravo. Glielo dovevo. E forse lo dovevo a me stessa.”

“Forse era uno psicopatico pieno di rabbia desideroso di vendetta.
Ma chi lo aveva ridotto in quello stato? 
Io. Ero stata io.”

Personalmente ho scoperto il colpevole a circa metà libro... preferisco i thriller più malati e psicologici! 
Se lo consiglio?? 
Se siete amanti dei thriller leggeri e con poca suspense sì.... altrimenti no. 
2,75/5 ⭐️⭐️

lunedì 4 maggio 2020

Tappa di aprile della #challenge #readchristie2020 organizzata da @officialagathachristie @radicalging


Per la tappa di aprile della #challenge #readchristie2020 organizzata da @officialagathachristie @radicalging

Aprile: una storia da lei ri-elaborata  (o scritta sotto pseudonimo)

Ho scelto: “Addio, Miss Marple”

Editore
Mondadori
Data di pubblicazione
19 apr 2018
Lunghezza del libro
210 pagine 
Edizione originale: 1976

🔍🔍🔍 VI PIACE AGATHA CHRISTIE?? COSA AVETE LETTO?! 🔍🔍🔍

Un tranquillo villino vittoriano con vista sul mare e un bellissimo giardino: la casa ideale per due giovani sposi. 
Eppure, proprio in quella che considerava l'abitazione dei suoi sogni, Gwenda Reed comincia a provare un senso di angoscia collegato con vaghi ricordi dell'infanzia e con l'immagine, ricorrente nei suoi incubi, di una donna strangolata. Allucinazioni? Premonizioni? 
Gwenda e il marito si mettono a indagare e riportano alla luce un'oscura vicenda che risale a molti anni prima e che li coinvolge personalmente. Per fortuna su di loro veglia l'eccentrica e sorprendente Miss Marple...

Un altro giallo magistrale della regina del giallo #agatha.... con un pizzico di thriller!

“Era una bella vecchietta alta e sottile, con le guance rosee e gli occhi azzurri, dai modi gentili. Il suo sguardo era spesso malizioso.”

L’ultima avventura di miss Marple, è un delitto commesso diciotto anni prima.
IL DELITTO RETROATTIVO 

Helen è realmente stata assassinata? 
Gwenda e Giles si metteranno nei guai per trovare il bandolo della matassa e metteranno a rischio la loro stessa vita... perché l’assassino è più vicino di quanto pensano! 

Il romanzo, come altri della Christie, contiene una citazione. Questa volta è tratta dalla Duchessa di Amalfi

«Copritele il volto. Ha gli occhi abbacinati, è morta giovane.”

Romanzo pubblicato postumo (a differenza dell'ultimo romanzo di PoirotSipario), fu scritto quasi quarant'anni prima della pubblicazione. Pur essendo stato pubblicato per ultimo, il romanzo è ambientato dopo Il terrore viene per posta, infatti nel libro il colonnello Bantry è ancora vivo, mentre in Assassinio allo specchio, romanzo del 1962, la scrittrice afferma che il Colonnello Bantry era morto da alcuni anni.
Molto consigliato! 5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

sabato 2 maggio 2020

RECENSIONE de “I cimeli ancestrali. Le anime di Leggendra” di Melania Fusconi in COLLABORAZIONE con autrice


RECENSIONE de “I cimeli ancestrali. Le anime di Leggendra” di Melania Fusconi in COLLABORAZIONE con autrice

I cimeli ancestrali. Le anime di Leggendra di Melania Fusconi

Editore
Tabula Fati
Data di pubblicazione
19 set 2019
Lunghezza del libro
256 pagine 

Protetto da una barriera magica all'interno della foresta di Evergreen, il Villaggio Celato di fatto separa i suoi abitanti dal resto del regno, tenendoli all'oscuro tanto delle brutture, che l'impero non risparmia, che delle bellezze di Leggendra e delle sue caleidoscopiche città. Il desiderio di attraversare quelle terre e di conoscere chi ci vive diventa la massima aspirazione dei giovani villici, in particolare di qualcuno, animato da sentimenti di amor patrio e di vendetta e da una smisurata sete di giustizia. 
Alhena, la diciassettenne pupilla di mastro Haber Krono, una delle massime autorità del villaggio, insegue e persegue l'ideale di lotta che fu di sua madre, in aperto contrasto con un futuro che sembrerebbe già deciso, se non fosse per quella smania che sente dentro e che a volte si manifesta con delle strane crisi nelle quali rivive situazioni che non le appartengono. Muovendosi fra Nog e Gifter e sempre difendendo a spada tratta i più deboli dalle grinfie dell'impero, ben presto scoprirà che la magia è un dono che cresce, un potere che riempie o svuota, a seconda dell'uso che ne farà chi ne è dotato.

“Alhena se la sentiva nel sangue, quella forza combattiva, era in lei come lo era stata in sua madre, la donna coraggiosa che non avrebbe rivisto, la donna che si era sacrificata per proteggerla morendo con in mano una spada.”

Un romanzo all’inizio un po’ intricato: sono molti i personaggi da ricordare, le descrizioni dei luoghi e i nomi... come nella maggioranza dei fantasy. 
Poi comunque proseguendo nella lettura la scrittura ✍️ risulta discretamente fluida ma ben strutturata. 
Essendo il primo tomo di una serie, ovviamente aspettatevi un finale più che aperto... anzi cito contestualmente: l’inizio dell’avventura!
Un libro d’esordio per la Fusconi abbastanza buono, destinato secondo me, ad un pubblico relativamente giovane, ma comunque con dei messaggi e buone tematiche. 

L’autrice:
Melania Fusconi nasce a Ravenna il 17 Maggio del 1985, e si può dire che sia nata con la matita in mano. Dalla fervida fantasia ha frequentato il Liceo Artistico P.L. Nervi di Ravenna, dove la storia di Alhena prende forma per la realizzazione di un fumetto che avrebbe disegnato personalmente.
Terminato un anno di Accademia di Belle Arti a Rimini, Melania inizia a lavorare nel campo dell’informatica e il fumetto viene chiuso nel cassetto dei sogni. Ha lavorato qualche anno per una stilista di abiti di alta moda e negli ultimi anni ha sperimentato l’arte della computer grafica, partendo sempre da una base a amano libera.
Inizia a leggere libri di genere fantasy nel 2008 e nel 2013 decide di riprendere la storia del fumetto per farne un libro.
Le anime di Leggendra – I Cimeli Ancestrali è il primo di una serie di libri.

3,75/5 🌟🌟🌟

venerdì 1 maggio 2020

RECENSIONE de “Al limite del sogno” di Carlotta Amerio in COLLABORAZIONE con autrice


RECENSIONE de “Al limite del sogno” di Carlotta Amerio in COLLABORAZIONE con autrice 

Al limite del sogno

Editore
96 rue de-La-Fontaine Edizioni
Data di pubblicazione
8 mag 2019
Lunghezza del libro
192 pagine 

Raramente ho trovato in un’autrice emergente una scrittura così magnetica e viscerale, vi confesso che ho letto questo romanzo in poco più di due ore.
La scrittura ✍️ è in prima persona, l’io narrante è di Giulia, la protagonista. 
In realtà, mentre leggevo, mi sentivo Giulia, ero Lei! Ero dentro il libro...
Non credo mi fosse mai successo prima!

“Quando tornavo in me, una scossa elettrica trafiggeva ogni cellula del mio corpo, ricordandomi della mia mortalità. Sudavo e lo stomaco era stretto in una morsa nauseabonda. Chi credevo di essere? Avevo delegato a lei la gestione di ogni mio dolore, di ogni difficoltà, e ora questa vigliaccheria mi si rivoltava contro, costringendomi ad azioni che mai e poi mai avrei pensato di essere in grado di compiere, trasformando il mio mondo onirico nella realtà e la realtà in qualcosa da anestetizzare a ogni costo. In fondo, sapevo che, in qualche modo, ce l’avrei fatta ed ero disposta a tutto per riuscirci.

Lo stile narrativo è affilato, diretto, ti porta giù in una spirale, sempre più in basso. 
Giulia, che all’inizio non dà peso a quegli incubi ricorrenti, tangibili e quasi reali, si trova cambiata nel fisico e nell’anima.
È diventata irritabile, spossata, e le ombre dei suoi sogni si sono incollate sotto ai suoi occhi. 
Vuole reagire, prova prima con dei sonniferi, ma poi non bastandole più ricorre a un mostro più spaventoso dei suoi stessi incubi: l’eroina. 
Qui devo spendere due parole lodevoli per l’autrice, che, compiendo ricerche e approfondimenti sui temi della droga, dei locali notturni, della prostituzione, ha reso molto concreta la trama e la caratterizzazione dei personaggi. 
E nell’apice della discesa Giulia rammenta un terribile segreto della sua infanzia nascosto nei meandri dell’anima. 
Ora non voglio raccontarvi oltre, per permettervi di gustare appieno questo romanzo dai caratteri noir. 
Unico motivo per cui non ho assegnato una votazione 5/5 è il finale, che l’autrice ha deciso di lasciare aperto, ma, a mio gusto personale s’intende, avrei preferito importante e delineato come lo è stato tutto il romanzo. 
Un libro da divorare, assolutamente consigliato! 
4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌 LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre Destinazione felicità di Guendalina Bosio in collaborazione con autrice

  📌📌📌  RECENSIONE  📌📌📌 LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre  Destinazione felicità di  Guendalina Bosio in collaborazione con a...